SINTESI INTERVENTO FULVIA COLOMBINI AL CONVEGNO CULTURA AUSER

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di Fulvia Colombini, responsabile Auser Cultura Lombardia

A seguito del lancio della Rete Auser Cultura Nazionale, avvenuto nel luglio scorso, l’Auser Lombardia, condividendone gli intenti e i contenuti, ha riunito in data 25 novembre 2019 a Milano, le Università popolari o della terza età e i circoli culturali diffusi e operanti in regione. L’ordine del giorno della riunione, alla quale ha partecipato il responsabile nazionale Fabrizio Dacrema, era quello di discutere come creare, a livello lombardo e con la collaborazione di tutti, la rete Auser Cultura, determinando obiettivi e modalità di partecipazione.

L’obiettivo della rete Auser Cultura, a tutti i livelli: nazionale, regionale o territoriale è quello di sperimentare un’azione sistemica forte e visibile, indirizzata in primo luogo a potenziare e qualificare sempre di più l’offerta formativa, favorendo nel contempo l’inclusione e la partecipazione dei soggetti in condizioni di povertà educativa. Durante la relazione iniziale è stata proposta, a partire dall’analisi della situazione esistente, soddisfacente e ben strutturata sotto molti aspetti, la creazione sul territorio delle “reti dell’apprendimento permanente”, anche attraverso la relazione con i Cpia, le Università e i Centri accreditati di formazione. A tale proposito, nel corso della giornata, esemplificando alcuni possibili percorsi di collaborazione, è stato aperto un focus specifico sui Cpia (Centri pubblici per l’istruzione degli adulti), perché con alcuni di loro è già funzionante una collaborazione a livello di territorio o di città.

Il dibattito ha evidenziato che il territorio della Lombardia può contare su numerose e attive strutture dedicate all’Apprendimento permanente, molte delle quali operanti da numerosi anni e con collaudata esperienza e radicamento nell’ambito del territorio di riferimento. Sono emersi anche diversi modelli organizzativi, tra chi ha orientato la propria attività di apprendimento permanente verso la fascia degli anziani, scegliendo orari e contenuti finalizzati a questo importante segmento della popolazione e tra chi si è indirizzato verso tutti, compresi i giovani e sono state discusse le varie possibilità, che ad oggi,  sono considerate entrambe di successo. Alcuni circoli altresì hanno favorito una forte partecipazione indirizzata ai cittadini stranieri, altri hanno prodotto attività che possono configurarsi nell’ambito di corsi professionalizzanti, al termine dei quali, potrebbero essere riconosciute determinate competenze e/o crediti scolastici, spendibili in vari ambiti. A volte le attività culturali vengono svolte attraverso convenzioni con gli enti pubblici, in altri casi sono completamente autogestite ed autofinanziate. Come si può vedere è emersa una realtà ampia, variegata meritevole di approfondimento e valorizzazione.

Durante la riunione è stata inoltre raccolta la disponibilità degli intervenuti, partendo dalla conoscenza comune e dalla valorizzazione delle esperienze in essere, a ragionare collettivamente su come indirizzare la progettazione verso la creazione di una rete, pensata come aggregazione dei soggetti esistenti, dotati di autonomia decisionale, che sappia però sfruttare i vantaggi della collaborazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi comuni. Tra gli obiettivi indicati assumono rilievo per il futuro: l’integrazione dell’offerta formativa territoriale, la realizzazione di azioni di cooperazione con altri partner e con le istituzioni scolastiche, l’aumentata partecipazione di coloro che possiedono bassi livelli di istruzione, la garanzia per i nostri associati all’esercizio del diritto all’apprendimento permanente.

Si tratta di obiettivi di alto livello, non certo raggiungibili nell’immediato, anche in relazione ai ritardi che il paese sconta nell’organizzazione della rete dell’educazione e istruzione degli adulti. Si tratta però di accettare la sfida, acuire collettivamente la nostra capacità a leggere la realtà, i bisogni espressi e i bisogni latenti al fine di contribuire a rendere le persone sempre più in grado di esercitare il proprio diritto alla cittadinanza attiva a tutte le età.

 

 

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