Villa Labus - Lascito Balduzzi
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UN PONTE PER IL GUATEMALA
Progetto Guatemala (Febbraio 2008)

In una situazione di estrema povertà, di violenza ed emigrazione vivono, meglio, tentano di sopravvivere milioni di indigeni in Guatemala
Il progetto iniziato in questi 5 anni riguarda:
  • La scuola: è stata costruita una scuola con acqua e servizi per circa 200 alunni. Ora si tratta di alimentarla e farla crescere in qualità
  • Un poliambulatorio: si è aperto un ambulatorio con la presenza volontaria di alcuni medici del posto, specialmente nel ramo pediatrico
  • La biblioteca: è attiva una biblioteca che fornisce anche libri di testo e supporto didattico ai molti ragazzi in difficoltà
  • Formazione: umana, sociale e politica dei giovani perché promuovano il senso della giustizia e della partecipazione
  • LA TERRA: Questo è il vero problema da risolvere. Il progetto sta concentrandosi in questi tempi sulla possibilità di comprare terreni per le famiglie esiliate durante il conflitto armato o scacciate dai latifondi e che vivono ai bordi della foresta

Certo il nostro cammino è lungo ed il nostro progetto è piccolo; ma se tutti accendiamo un fiammifero si farà un falò


Carissime, carissimi dell'AUSER di BOTTICINO

da sempre la solidarietà esprime la tenerezza tra i popoli e voi
con il vostro contributo state aumentando questo sogno da renderlo realtà.
Questo è il terzo Natale che passo in questa terra stupenda di laghi,vulcani,culture antichissime eppure ridotta a discarica del nostro onnipotente consumismo.Quì la degenerazione dei mercati si sente e diventa offesa quotidiana e infelice alla dignità minima della donna, del bambino, dell'ultimo.

Lo sforzo di ricondurre queste comunità ad aver fiducia nel futuro dopo tanti anni di violenza è durissimo.
Eppure la speranza non mi abbandona e continuo le mie grandi camminate per incontrare queste persone altrimenti dimenticate nella spazzatura.
Grazie alla vostra solidarietà la parrocchia ha aperto un poliambulatorio pediatrico ed una biblioteca oltre alla scuola e altre attività di formazione:sono piccoli segni perchè le generazioni future possano non dimenticando la storia costruire una nuova identità.
Questo è il lavoro cui ho dedicato questi anni, ricostruire la felicità perduta nella notte della tortura spirituale nel tentativo di violentare culture e anime spezzando sogni e ideali.
Ringrazio di questa vostra attenzione al Guatemala;grazie per lo "Spiedo" che avete organizzato....continuiamo questo arcobaleno di unità solidale perchè anche in Occidente nascano possibilità umane e felici.
Vorrei augurarvi una ad una, uno ad uno un felice 2005.

Gianbattista Rossi prete in Guatemala

E-mail inviata in data 08.03.2004

Ai Carissimi nonni dell'Auser di Botticino

Sarebbe molto lungo comunicare un po' della mia avventura missionaria in questa terra di vulcani e di orchidee, ma anche di povertà e violenza.
Sto scoprendo i lati nascosti dell'umanità, quelli che la nostra società avida e del consumo brucia in questi popoli.
Non esiste la miseria, nessun destino fatale la causa... esiste una disuguaglianza vouta e tanta responsabilità cade nel nostro occidente. Qio misuriamo ogni giorno la causa dell'impoverimento economico, sociale e morale.
Sto lavorando duro in questa comunità di più di 30,000 abitanti sparsi sull'altopiano, senza scuole, senza luce elettrica, spesso senza acqua potabile... e soprattutto senza speranza di potersi sviluppare in tempi brevi.
Ho incontrato in questi giorni il nuovo parroco di Botticino Sera, Don Raffaele, che personalmente è venuto nella parrocchia dove vivo e mi ha consegnato il vostro prezioso contributo per le attività di formazioneche stiamo operando. L'obiettivo, come sapete, è aiutare a pescare e non dare pesce... a volte suona come un vuoto slogan... qui ogni giorno è emergenza: sanitaria, scolastica, umana ed anche ecclesiale.
Voi siete già i nonni di questi ragazi e ragazze che anche grazie alla vostra solidarietà apprendono a leggere e scrivere... altrimenti restano senza identità, non esistono... e così' sognano l'AMERIKA...
Un saluto ed un abbraccio. Grazie!

Gianbattista Rossi prete in Guatemala