Villa Labus - Lascito Balduzzi
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TINA MODOTTI: arte e libertà
"così noi viviamo e sempre
prendiamo congedo"
Il lavoro è incentrato sul periodo messicano della fotografa Tino Modoti, personaggio affascinante della cultura e dell'arte degli anni venti. Tina: emigrante, operaia, attrice, fotografa, nel Messico degli anni venti, militante antifascista, perseguitata ed esule politica. Siamo in un'epoca di grandi mutamenti: le lotte contadine contro il latifondo, il degrado dei sobborghi di Città del Messico portarono artisti ed intellettuali messicani o stranieri che, come Tina avevano scelto il Messico per vivere e praticare la propria arte, a schierarsi senza esitazioni dalla parte dei più deboli e degli oppressi ed a vivere il momento artistico come un'ulteriore possibilità di espressione di solidarietà e totale condivisione dei loro bisogni. La presa di coscienza di Tina è graduale e proprio per questo costituirà un radicale cambiamento nella sua vita e nella sua arte.
Il gruppo CHANDRA delo Spazio Auserteatro, sempre attraverso figure femminili che abbiano con la loro sensibilità lasciato un segno rilevante nel campo artistico, si propone di far conoscere attraverso questo spettacolo una donna la cui storia risulta ancora oggi particolarmente significativa per la coerenza ed il coraggio da lei mostrati in tutta la sua esistenza. Una donna che, accettando l'alternanza di luci ed ombre nella propria vita, scelse il difficile percorso della libertà.
 
Personaggi ed interpreti
Tina
Paola Apostoli
 
Sara Apostoli
 
Cristina Nappi
 
madre di Tina
Bruna Gigliotti
 
sorella di Tina
Elena Guitti
 
Rose
Bruna Gigliotti
 
Marionne
Elena Guitti
 
poliziotto
Fabrizio Gricoletto
 
Robo
Carlo Ghirardi
 
padre di Tina
Giorgio Bellini
 
Edward Weston
Giorgio Bellini
 
Antonia Mella
Andrea Tempini
 
 
I brani tratti da "Ritratto in seppia" di Isabel Allende sono recitati da E. Guitti.
Le lettere a Edward Weston e Xavier Guerrero di Tina Modotti sono recitate da B. Gigliotti
     
Danza e coreografia   Marta Valenti
Testo e regia   Teresa Pelliccia
Luci   Aldo Parolini
Collaborazione tecnica   Giorgio Bellini
 
 
Plenipotenziario
Mi piace dondolarmi dal cielo
E cadere giù sull'Europa
Rimbalzare di nuovo in su come una palla di gomma.
Allungare una mano giù dal tetto del Cremlino,
Rubare una tegola
E gettarla al kaiser
Sii buono;
Dividerò la luna in tre parti
La parte più grande sarà tua.
Non mangiarla troppo in fretta.
Tina Modotti de Richey