|
Quando muore un vecchio si brucia una biblioteca», «per crescere
un figlio ci vuole un'intera comunità educante»: quando le
premesse sono queste forse è inevitabile diventare protagonista
di trasmissioni televisive in Rai o essere "studiati" da università
e altre realtà associative. È il caso dell' Auser di Botticino,
piccola frazione alle porte di Brescia. Jolanda Barbieri,
insegnante di scuola media in pensione, ha 54 anni e l'entusiasmo
di una ventenne. Jolanda «porta il testimone di un' amica»
aiutata dal marito artista, dal presidente dell' Auser, Luciano
Venturelli, e da ottanta volontari. Ha la passione per la
poesia e per il teatro, è un fiume in piena e spiega: «Noi
oggi ci affacciamo a una nuova generazione di pensionati che
non sanno giocare a carte o a bocce e che magari sono diplomati
e laureatiC. Tradotto in altre parole significa tenere conto
dei vecchi ma anche delle aspettative dei nuovi pensionati.
L'idea di fondo, il tam tam che ispira le attività dell' Auser
di Botticino è l'intergenerazionalità. Ci sono ancora le bocce
e le carte ma crescono i corsi di yoga, thai chi chuan, danza
orientale, flamenco. Oppure corsi di fotografia e informatica
e, perché no, anche laboratori teatrali. A frequentarli giovani
e anziani, fianco a fianco. «Ho sempre vissuto a contatto
con i ragazzi e so che invecchiare con i giovani è invecchiare
bene perchè ci sono energie positive e input nuovi» spiega
Jolanda. Il che significa, per le attività dell'Auser, mettere
in rete sul piano delle relazioni un'intera comunità. I vecchi
parlano ai nipoti, i figli rielaborano, la scuola dialoga
con l'Auser, chi puà dà una mano.
Jolanda spiega: «La famiglia da sola non è più in grado di
comunicare valori di riferimento e la memoria storica. Perciò
lavoro in questo ambito». Il progetto tra l'Auser e la scuola
locale, intitolato "I nonni che aiutano a crescere", va in
tale direzione. Gli alunni adottano un nonno e si fanno raccontare
la sua storia: i "vecchi" diventano la biblioteca, i giovani
si abituano all'ascolto, al dialogo, al racconto e alla sua
rielaborazione.
La memoria utilizza anche il teatro. Un gruppo di persone
setaccia il territorio per raccogliere testimonianze, poi
rielabora e alla fine realizza un testo che diventa la base
per uno spettacolo teatrale. Abbiamo chiesto in prestito le
parole che ci avete rubato, una serie di monologhi tratti
da interviste «a chi c'era e chi non c'era» il giorno della
strage di piazza della Loggia nel maggio 1974, è uno degli
esempi più toccanti di questo lavoro.
A rappresentare lo spettacolo per piazze e scuole della provincia
sono gli stessi iscritti al corso di teatro. Ogni corso diventa
occasione per creare legami, reti, spettacoli di finanziamento
delle attività o di progetti di solidarietà, come la campagna
"Adottiamo un villaggio", a favore di un villaggio indiano
a sud di Madras devastato dallo tsunami. La domenica mattina
c'è tempo per gli aperitivi musicali, brindisi ed eventi per
incontrarsi e non perdere il significato dei riti. E per legare
musica e poesia, Fabrizio De Andrè ed Edgar Lee Master, perché
«la poesia ci aiuta a vivere meglio». All' Auser di Botticino
non si dimenticano i nuovi venuti, gli immigrati di 150 nazionalità
diverse che vivono in provincia di Brescia. Un paio d'anni
fa il preside della scuola media di Botticino ha suggerito:
i padri l'italiano lo imparano in fabbrica, i figli vanno
a scuola, a essere escluse sono le mamme. Detto e fatto: ora
ci sono i corsi mattutini per le giovani immigrate, tenuti
da una decina di insegnanti in pensione. Non bisogna dimenticare
le serate di "ozio creativo" durante le quali tutto è a tema,
dal cibo alla lettura di testi, dalla musica all' esposizione
di quadri.
Una delle ultime aveva per titolo "Quattro parole sul quattro",
numero alla base di molti pensieri filosofici che esprime
il costante ritornare nella vita dell'uomo degli elementi,
del radicamento e della concretezza. «L'anziano è il principe
- conclude Jolanda - ma è l'intera comunità a essere partecipe».
Vedi pagina
74 del giornale "Libertà"
Vedi pagina
75 del giornale "Libertà"
|